Sonnet II.

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Donna leggiadra il cui bel nome honora
L'herbosa val di Rheno, e il nobil varco,
Ben e colui d'ogni valore scarco
Qual tuo spirto gentil non innamora,
Che dolcemente mostra si di fuora
De suoi atti soavi giamai parco,
E i don', che son d'amor saette ed arco,
La onde l' alta tua virtu s'infiora.
Quando tu vaga parli, O lieta canti
Che mover possa duro alpestre legno, 
Guardi ciascun a gli occhi ed a gli orecchi
L'entrata, chi di te si truova indegno;
Gratia sola di su gli vaglia, inanti
Che'l disio amoroso al cuor s'invecchi.

© John Milton